Namaste'


lunedì 27 luglio 2015

L'unione fà la forza Part:1


A seguito del terremoto ho visionato diverse scuole dichiarate inagibili dal governo Nealese in differeti villaggi nella valle di Kathmandù.
Al termine di ogni sopralluogo, scrivevo una presentazione da inviare in Italia a differenti associazioni pro Nepal cercando di farne finanziare la ricostruzione.

Assieme ai ragazzi di Himalayan Trail Finder, abbiamo viaggiato molto nelle province e ogni posto visitato necessitava di aiuti di ogni sorta.
Dall'italia, per ragioni anche logistiche, e' stato scelto di finanziare la ricostruzione din una scuola secondaria di Kathmandù.
Di seguito parte del file inviato in italia come presentazione:




Progetto di aiuto umanitario nella ricostruzione della scuola governativa di PANCHAKANYA “Secondary School”,nel distretto di Naranjun Nagapalica “ward-14 VDO”,a 10 km da Thamel e a 5 circa da Swayambhunath.
A seguito del terremoto,una parte della scuola ha subito danni che la rendono inagibile,e' segnalata rossa dal governo Nepalese.

La scuola raccoglie circa 200 bambini,suddivisi in classi da 1 a 10 a seconda dell'eta e dei risultati scolastici raggiunti.
A seguito del terremoto e' stata eretta una struttura temporanea in bamboo e lamiera per ospitare le classi che si trovavano nella parte di scuola danneggiata.

Tale struttura temporanea nasce in uno spazio precedentemente parzialmente edificato, presenta gia' la struttura di armatura dei piloni portanti in cemento e il cordolo perimetrale a pavimento,l'intenzione di chi dirige la scuola, con la quale concordo,sarebbe quella di costruire una scuola definitiva in cemento armato utilizzando le parziali fondamenta gia' esistenti. 

Le misure perimetrali della struttura esistente sono: 21 metri x 11 metri.




Tra i vari progetti visionati,e' mia convinzione e mi trovo in accordo con i ragazzi di HTF,che questo,se si decidesse di finanziarlo,sarebbe il progetto migliore dove inviare almeno la prima squadra di volontari,per comodita' nella vicinanza a Ktm,che permetterebbe ai volontari di essere autonomi nella scelta dell'hotel e del cibo e volendo anche se lo sconsiglio,sarebbero liberi di utilizzare i mezzi locali per gli spostamenti piuttosto che quelli privati.
Lo sconsiglio perche' ben cosciente delle tempistiche e della scomodita' dei mezzi pubblici qui in Nepal, secondo me si perderebbe solo tempo utile al lavoro vero e proprio.
Abbiamo concordato con i ragazzi di HTF che i volontari Italiani verranno affiancati da un gruppo di volontari Nepalesi,il che rendera' piu' semplice l'apprendimento delle rispettive mansioni e aiutera l'integrazione per chi e' alla prima esperiena con L'Asia.


Dopo la vostra risposta il passo successivo sara' chiedere celermente i permessi governativi alla ricostruzione e farsi fare un preventivo il piu dettagliato possibile delle spese da sostenere,con ricevute e tutto il necessario..
Flavio


domenica 26 luglio 2015

Il mio Nepal


Ora,stoppando momentaneamente il mio giringirare senza meta,mi trovo in Nepal ad aiutare chi tanto mi ha donato nel mio viaggio a livello emotivo e che tanto mi ha aiutato e spinto a prendere una consapevolezza maggiore di me stesso,percio' a seguito del terremoto che ha colpito questa stupenda nazione,io sono qui a cercare di essere il piu' utile possibile a piu' persone possibili...”


Era Agosto 2015 e nello scrivere queste parole mi trovavo a Kathmandù in attesa dell’arrivo del primo  gruppo di volontari scelti da Un associazione pro Nepal del Nord Italia per la ricostruzione di una scuola distrutta dal terremoto.

Occorre una premessa:  

Nel mese e mezzo precedente avevo girato differenti distretti e provincie attorno a Kathmandù visionando il drammatico stato in cui si trovavano le persone e le strutture a seguito del terremoto di Aprile 2015.
Grazie a Marco ed Anna, fondatori e coordinatori dell’Associazione 17, ho iniziato durante le giornate passate ad aiutare con loro a Siphal ”uno dei moltissimi Orfanotrofi di Kathmandu per bambini senza famiglia” a frequentare un gruppo di straordinari e volenterosi ragazzi Nepalesi.
Ragazzi che seppur con un passato difficile e senza famiglia sin dalla più tenera età, grazie alla sponsorizzazione da parte di Persone Europee, si sono impegnati al massimo e che contemporaneamente al conseguimento di lauree scolastiche ufficiali, hanno fondato un associazione a favore dei bambini Nepalesi più sfortunati e bisognosi.
La frase che mi rimbomberà per sempre nella testa e’ di uno dei tre coofondatori di CREATIVE NEPAL, Netra Upadhaya , un ragazzo magro, educato ed intelligente quanto simpatico che un giorno mi disse che; la fortuna che lui ha avuto in tenera età di trovare uno sponsor europeo che si prendesse carico delle sue esigenze e della sua educazione, lui sentiva e riteneva che era una fortuna e un dono talmente grande da poter essere ripagato solo ridonandolo a sua volta ad altri bambini bisognosi e soli come era lui un tempo.
Ragazzi umili, gentili e genuini che hanno da insegnarci molto sull’umana compassione, molto più di quanto attraverso un foglio o una tastiera io possa trasmettere.
Oltre a ciò, durante il mio periodo turistico da trekker ho avuto piacere e fortuna di creare legami di amicizia che a seguito del terremoto mi sono tornati nel cuore ed essendo sul suolo e in attesa dell'arrivo dei volontari per l'inizio dei lavori veri e propri, ho deciso di tentare di rintracciarli per cercar di dar loro una mano o più semplicemente un supporto morale con la mia presenza.
Allora mi sono messo alla ricerca fisica e informatica dei miei amici Gopal, Lakman e Charan per partecipare assieme a loro al viaggio verso il  loro villaggio natale nelle provincie in soccorso alle famiglie. 
Tentativo andato a buon fine che mi ha portato a vivere una delle esperienze di vita vera più forte e profonda mai vissuta sin a quel momento.
Assieme a Gopal e Lakman siamo andati in soccorso delle loro famiglie nel villaggio di Kalimat con un primo viaggio roccambolesco di 8 ore in un Bus strapieno di persone, animali e oggetti di ogni genere, per poi cambiare mezzo e percorrere gli ultimi 15 km di strada montana sterrata sul tetto assieme a ragazzi che come me per mancanza di spazio all'interno ,cercavano un modo per stare comodi ma che allo stesso gli garantisse un minimo di sicurezza di non volare via alla prima buca della strada o curva, altri che ben abituati a tale rischio schiacciavano un pisolino in attesa della loro fermata Albero.

Viaggiare sul tetto!
Nei villaggi montani Himalyani il centro di ritrovo popolare nonchè fermata di bus è una struttura rotonda a grandoni sulla quale si erge un albero secolare sacro per gli Hinduisti.
Le persone la sera si raccolgono attorno a questo luogo magico e sacro dove la natura abbraccia la necessità di spiritualità dell'uomo per parlare e discutere e durante il giorno e' un pò il fulcro del villaggio sul quale tutto ruota.

Abbiamo passato 15 giorni immersi nelle montagne, in un piccolo villaggio-comunità colpito dal terremoto. 
Io sono stato ospitato dalla famiglia di Gopal, composta dal capofamiglia e la moglie che pur non avendo più di 60 anni portano sul corpo intero i segni di una vita piena di difficoltà e fatica, Gopal con un fratello e una sorella coetanei attorno ai 30anni e un fratellino e una sorellina più piccoli attorno ai 5 e 7 anni.
Le loro case natali costruite in legno, terra e pietre erano crollate dal tetto alle fondamenta e essendo oramai inagibili, i familiari avevano eretto grandi tende in pelli tipiche a uso abitativo.
Noi ci siamo messi subito a selezionare e tagliare gli alberi per costruire una casa temporanea piu' accogliente e confortevole in attesa che poi con il tempo la famiglia avesse potuto ricostruire una casa vera e propria.


Di giorno lavoravamo alla costruzione delle temporay house della famiglia o di altre famiglie del villaggio che a loro volta poi aiutavano noi in un continuo circolo di mutuo soccorso spontaneo e reciproco.

 
La sera , rigorosamente divisi uomini da donne in taluni casi e in altri in maniera anticonformista tutti assieme, condividevamo il pasto fuori dalla tenda o invitati nelle case temporanee di qualche altra famiglia del vllaggio condividendo non solo del cibo ma un momento di profonda connessione umana fatta non di parole ma di squardi e di sensazioni emozionali di unione, rispetto e collegamento reciproco che solo tra le persone piu' povere materialmente ma ricche umanamente ho iniziato a sperimentare e a vivere.
 


Di notte bisognava andare in bagno accompagnati perche il "bagno"era la foresta di pini secolari e li un tempo ma non del tutto estinte, cerano le tigri e raramente capita che la notte si avvicinino alle abitazioni cercando di cacciare le pecore o i bufali nei recinti.
I bambini sempre sporchi e sorridenti che scalzi ci correvano dietro raccogliendo piccoli pezzi di legna e pigne da dare fieri alla madre per accendere il fuoco la sera, gli stessi bambini che ogni mattina facevano colazione bevendo una tazzona di birra di mais locale e un pezzo di Naan alle patate della sera prima,bambini pieni di gioia e di voglia di vivere che però se non riceveranno un educazione scolastica troveranno molte difficoltà in età adulta in un mondo sempre più in espansione e sempre meno agricolo e comunitario.
Perciò Gopal lavora come agente e guida turistica lontano dal villaggio in Kathmandù, per poter garantire ai bambini un educazione nella più vicina scuola e una vita migliore.

A seguito di questa esperienza e' maturata in me la convinzione che sia l'educazione e la cultura personale a emancipare e liberare la mente e lo spirito di una persona e che solo attraverso un diverso sistema educativo basato su valori umani di aiuto e rispetto reciproco potremmo cambiare il sistema attuale di pensiero e di vita nel primo mondo.
Seminando nuovi semi nelle generazioni future e coltivandoli nel nome del rispetto, dell'unicita' che ogniuno di noi rappresenta e della lealtà abbiamo l'opportunità di plasmare in meglio il mondo a venire così da lasciare alle generazioni future un mondo migliore di quello trovato al nostro arrivo. 


Alle prese con la colazione

Piantare piante da frutto



Il capofamiglia





Il piu' giovane..


 to be continued....



venerdì 24 luglio 2015

La vita non finisce mai di stupirci e amarci..

Solo,sotto la pioggia di Katmandu' all'una di notte,nell'impossibilita di rientrare in albergo a boudhanath perché i portoni sono chiusi e il numero Dell albergo ce lai nel portafogli che da stamattina non trovi più'.
oramai cosciente che passerai la notte all freddo di un marciapiede nepalese,cerchi un angolo coperto facendoti largo tra cani randagi che come te non vogliono bagnarsi ma che a differenza tua si sentono padroni del territorio e non si trattengono dal fartelo capire.
Totalmente atterrito xke intorno a te non vedi altro che buio,cani e acqua e proprio nel momento che accetti il tuo destino quasi con sarcasmo interiore,ECCOLO,appare lui,un ragazzo nepalese che cammina a zigo zago con una bottiglia di acqua riempita di raksi(liquore di riso) lo rincorri,e gli chiedi se conosce il numero della quest house o se sa' come trovarlo.
Ti guarda,e nelle tre parole di inglese che sa' ti dice molto tranquillamente,vieni a dormire nella mia stanza,punto! 
Vai nella sua stanza,fumi con lui,lui beve io no,poi prende il telefono e tramite un giro di telefonate da soap opera trova il numero della quest house,ovviamente il numero e' un mobile e chi risponde non dorme nella quest house ma ben distante,perciò continui a ridere e scherzare in una lingua più' gestuale e visiva che parlata e dopo poco più' di mezzora arrivano ad aprirti e sei nella tua stanza davanti al tuo portafogli così' ritrovato!!! Domani io e il mio nuovo amico andremo a cena fuori assieme x ringraziarlo ulteriormente,sperando nella sua sobrieta'....Ecco xk amo la vita..

giovedì 26 marzo 2015

Eccomi qui..

Ciao a tutti,il mio pellegrinare in solitudine per il mondo si e' concluso 3 giorni fa’,in realta’ ora dovrei dire pellegrinare per l’Asia,ma solo ora trovo il tempo di scrivere e comunicarlo.
Sono partito da Goa spinto da cio’ che sentivo e sento dentro me,ho voluto tentare di sistemare il rapporto con la persona per me più importante perche’ sentivo e sento fosse la cosa giusta da fare e che piu' desidero in me,quantomeno provarci .
Gli ultimi 2 mesi e mezzo mi hanno fatto crescere molto,più di quanto abbia fatto qui negli ultimi anni,ho visto riflessi nelle altre persone lati di me di cui non avevo consapevolezza ,ho capito in maniera che le parole non possono esprimere,di aver passato gran parte della mia vita a cercare disperatamente e inutilmente fuori da me la serenità e l'appagamento personale,per un mio disagio interiore.
Ho erroneamente pensato sin ora, che in altre persone,dottrine,filosofie e stili di vita altrui io avrei trovato una forma di appagamento e serenità che mi avrebbe fatto finalmente sentire in pace e appagato per ciò che avevo.
Questo viaggio oltre a insegnarmi molto sullo stare al mondo, aver imparato un altra lingua,aver capito che realmente tutto il mondo è paese,aver rivisto nelle altre dottrine e religioni che io portavo su un piedistallo,lo stesso sistema opportunistico del Cristianesimo,avermi mostrato le nostre radici e come vivevamo secoli fa’ anche qui,l’avermi fatto rivalutare totalmente quelle che io prima chiamavo futili comodità,ecc..mi ha fatto provare dentro me e capire in maniera profonda chi sono IO,e che la serenità e la gioia di vivere vanno prima di tutto ricercate in noi stessi,non nel mondo al di fuori di noi,e che una volta che si inizia a provare dentro se' la gioia di vivere,il mondo attorno a noi riflette questo nostro stato interiore come uno specchio.
Una volta presa consapevolezza di questo a livello di coscienza e non solo piu' attraverso parole altrui lette e ascoltate ,ho iniziato a rendermi conto di quanto tempo ho sprecato,di quante delusioni ho dato a chi di più caro avevo al mio fianco,dalla famiglia alla compagna di una vita che mi e' stata accanto 11 anni nonostante i miei continui sbalzi emotivi e cambiamenti di vita.
Aver provato e capito tutto ciò,mi ha fatto capire che il motivo per il quale ero partito,era raggiunto.
Ho sempre detto per convezione di voler fare il giro del mondo ma in me ho sempre e solo voluto mettermi nelle mani del mondo perché non ne potevo più di vivere ed essere cosi’ instabile dentro me e far passare periodicamente tutto ciò ai miei cari.
Ora sento di dover  e voler coltivare in me questo lato giorno per giorno nella normalità della vita ,proprio dove la routine e le esigenze primarie rendono piu' arduo e complicato fare un vero lavoro su se stessi.
Viviamo in un mondo che ci riempie di input sensoriali,quasi tutti atti a creare una forma di schiavismo,dalla moneta alle mode,dai canoni sociali e di bellezza all’obbligo di uniformarsi alla massa per sentirsi accettati e parte di un gruppo,veniamo plagiati a cercare fuori da noi una forma di appagamento perché ciò che abbiamo intorno,tutti noi ci rendiamo conto essere un mondo malato.
Ora che scrivo mi trovo nel fiume di Savona a guardare le mie compagne a 4 zampe correre e giocare felici nell'acqua,ho fatto ciò che ritenevo essere giusto e che nel mio petto sentivo giusto e che volevo fare  più di ogni altra cosa,sto vivendo ciò che sento dentro realmente per la prima volta,sono tornato per cercare di sistemare la mia vita una volta per tutte e se mai sara' possibile,aggiustare e vivere a pieno le relazioni per me davvero importanti.
Sono partito per cercare me stesso e la mia strada,sono partito spinto da un mio disagio interiore che mi ha portato negli anni a giudicare tutto e tutti secondo canoni etici e morali ferrei.
Nulla mi stava bene di questo mondo e periodicamente spinto da questo disagio,ho sempre messo in gioco tutto per l'irrefrenabile desiderio di trovare risposte e colmare questo mio vuoto,spinto da ciò ho agito senza pensare alle conseguenze delle mie azioni,inseguendo di volta in volta ciò che ritenevo potesse colmare questo mio vuoto,per poi rendermi conto ogni volta senza eccezione che oltre a non aver colmato nulla,aveva aumentato questo vuoto che mi ha portato a questo punto,ad allontanare da me ciò che di più prezioso avevo e che già era una possibile fonte di serenità immensa se solo io avessi voluto vederlo .
Ma non ho mai avuto il coraggio sino in fondo di vivere il mio presente e con varie cose ho annebbiato la mia mente per molto tempo.
Non mi pento di nulla,tutto ciò che e' stato e' servito a farmi arrivare sin qui,nel bene e nel male io ora mi sento più vivo, più uomo e molto più pronto e sicuro nel vivere la vita,qualsiasi cosa mi porti,ma ho il rammarico che magari avrei potuto raggiungere lo stesso risultato senza ferire ogni  le persona al mio fianco di volta in volta e arrivare a tutto questo.
Ora mi rendo conto di essermi fatto piazza bruciata intorno eliminando dalla mia vita persone e esperienze solo perché non rivedevo in loro i miei valori e ciò che io dicevo e credevo erroneamente di volere,dettato dall'ego e dalle maschere che tutti noi ogni giorno ci mettiamo per poter andare avanti in questa giungla che e' la società.
La vita' e' continua crescita personale attraverso le esperienze dirette  e su questo noi non possiamo fare nulla,ma abbiamo il libero arbitrio di scegliere come comportarci perciò mi prendo la responsabilità di ogni mia azione passata e dal più profondo di me chiedo umilmente scusa a ogni persona che ho fatto soffrire(anche se era l'esperienza che essa doveva e aveva scelto di fare)a ogni persona  che e' entrata e uscita dalla mia vita delusa per come sono andate le cose..ritengo che sia io che loro siamo comunque maturati attraverso tutto ciò, ma mi rendo conto che la strada che abbiamo seguito per arrivare a questa consapevolezza interiore e' stata totalmente dettata dal mio libero arbitrio e dalla mia mancanza di coraggio di volta in volta nel non affrontare la vita e le esperienze che mi si presentavano senza annebbiare la mia mente e il mio spirito.
Questo viaggio mi ha fatto vedere la vita e determinate esperienze dall'altro lato della medaglia,lato che prima assolutamente io non vedevo ,non so' il perchè!? So che per troppo tempo ho voluto vedere quello che più mi faceva comodo.
Ora mi ritrovo ad essere sereno in me e a sentirmi realmente pronto x la vita,qualsiasi cosa mi accada o arrivi mi sento pronto ad affrontarla al mio meglio,con una nuova e maggiore consapevolezza che non e' fuori da noi stessi che dobbiamo febbrilmente ricercare la serenità personale.
Ora mi sento pronto a donarmi e a ricevere i doni che la vita ogni istante ci offre attraverso le esperienze e le altre persone.
Arrivare a capire ciò mi e' costato quasi tutto in termini di rapporti personali per me realmente importanti,ho ferito molte persone e mi dispiace molto e anche se sò che non ce un modo per cancellare le ferite,vi chiedo scusa.
Il mio futuro non mi spaventa più,non ho un lavoro,non so cosa farò e dove sarò da qui a un tot,ma so per certo dentro me, perché per la prima volta ho sperimentato in maniera diretta la serenità dentro me stesso,che questo mio disagio interiore e’ in buona parte colmato e che ora devo rimettere in sento i pezzi della mia vita per il mio bene prima di tutto per poterlo colmare del tutto giorno per giorno.
Devo piano piano ripartire,su basi più solide e serene questa volta,ora rendendomi conto che per prima cosa bisogna stare bene con se stessi per stare bene nel mondo a prescindere da tutto e dalla persona che hai al tuo fianco.
Il rapporto di coppia e’ uno dei frangenti nel quale tutti noi possiamo se realmente lo vogliamo e siamo onesti con noi stessi,vederci riflessi nell’altro e quindi capirci più a fondo e crescere per il nostro bene prima di tutto,dovrebbe essere prima di tutto un donarsi all’altro, mentre invece io mi rendo conto ora di essermi sempre comportato da vampiro energetico e materiale con le persone che avevo al mio fianco,per cercare disperatamente di colmare un vuoto e non sentire un disagio che in realtà voleva solo essere una spinta a crescere,non ascoltata per troppo tempo.
Ho capito di amare follemente viaggiare,di averlo sognato per intere decadi perché ora capisco essere una delle forme di crescita personale più esplosiva e introspettiva che ci possano essere,tutto intorno a te riflette lati e aspetti di te,i quali,per la maggior parte noi non siamo abituati a far caso,pensando per educazione ricevuta,che sia sempre il nostro prossimo in errore e che non ci meritiamo ciò che ci sta arrivando.
Ma in realtà ciò che ci arriva è sempre e comunque la cosa giusta per noi,per farci riflettere, capire e se ce una vera volontà ,superare lo scoglio e andare oltre,alla prossima esperienza e alla prossima lezione,tutto questo per trovare la gioia di vivere e la serenità prima di tutto dentro noi stessi così da poterla riflettere nel mondo intorno a noi.
Ora non so cosa farò,sono tornato per sistemare le cose per me davvero importanti,e spero che il tempo e Lord Ganesh miniano di aiuto,nella speranza di potermi godere ciò che sino ad oggi ho dato per scontato e ho allontanato pian piano sempre più da me.
Ho desiderio e il piacere di vagare per l’Italia e per l’Europa con i miei cani,essendo che se uscissi dall’europa per loro sarebbe un incubo di controlli sanitari a ogni frontiera.
Non sento più in me il bisogno di vedermi accettato dagli altri e di ricevere consensi dal mondo per ciò che sto facendo,erano due delle mie più grosse zavorre,fondamentalmente perché non stando bene con me stesso cercavo negli altri e nel mondo un approvazione per sentirmi parte di un qualcosa, un gruppo.
Sento di volere finalmente iniziare a costruire la mia vita su basi solide dentro di me prima che fuori,esattamente il contrario di ciò che ho tentato di fare sino ad oggi,con il tempo e la pazienza anche io finalmente potrò sentirmi sempre più appagato e in armonia col mondo solo per il semplice fatto di essere qui a vivere,a respirare,ad amare e a soffrire,insomma a provarci con tutto me stesso per il mio bene prima di tutto e la mia crescita personale come uomo e anima perché ora ho provato questo nuovo stato d’essere dentro me stesso,e ho capito che solo li’ lo si può ricercare e trovare.
Mi sento di dovere ringraziare ogni persona che per un minuto o 11 anni e’ stata nella mia vita perché ogni azione e esperienza fatta sino ora mi ha portato a realizzare questo dentro di me,un posto dove nulla e nessuno potrà mai andare ad intaccare questa realtà.
Mi sento di dover ringraziare la vita per l’opportunità che mi si e’ creata per viaggiare,sentire e capire finalmente tutto ciò,perchè in caso contrario sarei sempre li a sbattere la testa e il cuore a destra e sinistra senza raggiungere alcun risultato continuando a soffrire e a fare soffrire le persone al mio fianco.
Con la speranza e,forse per presunzione mia,la convinzione che tutto si aggiusterà e andrà per il meglio ora io non voglio fare altro che VIVERE IL MIO ATTIMO PRESENTE  e essere grato per tutto ciò che mi arriva di ritorno.
Bene o male che sia, questo siamo noi a deciderlo identificandoci nel dualismo e nella materialità più pura,io ho vissuto cosi’ per 28 anni, 28 anni di esperienze e vita che mi hanno portato qui ora a sentire una nuova percezione di realtà dentro me e a scrivere tutto ciò.
Ho passato la mia vita a recriminarmi prima di tutto e a recriminare al mondo e alle persone ogni cosa che a me non stesse bene, ma solo ora mi rendo conto dentro me e non solo piu’ a parole che ognuno di noi ha il proprio cammino da portare avanti,nel quale ci saranno le proprie esperienze che ci aiuteranno a maturare,giuste o sbagliate,positive o negative non e’ piu’ un giudizio che mi sento di dare,ho in gran parte eliminato da me il giudizio perché finalmente ho smesso di giudicare me stesso,mi accetto per quello che sono,pregi e difetti e non voglio altro che crearmi una vita serena e piena di gioia,magari con una persona al mio fianco nel quale specchiarmi e riflettere tutto ciò.
L’unico ripensamento o rammarico che avrei potuto avere,sarebbe non essere qui ora a provare a fare tutto cio’ che sento  dentro di me di volere fare.!

Un abbraccio grosso a tutti e grazie davvero per tutto sino ad oggi.
Nel bene e nel male tutto cio’ che e’ stato ci ha fatto maturare e ci ha preparato al dono piu’ grande che ci sia stato dato(da noi stessi o da un Dio superiore non mi importa piu’ capirlo)LA VITA.



giovedì 19 marzo 2015

CONFESSIONI

Io non mi sento e non sono un turista,poco mi importa di vedere templi e monumenti,attrazioni e luoghi importanti,ho gia eliminato da me il bisogno di un giudizio superiore .

IO SONO PARTITO SPINTO DA UN BISOGNO INTERIORE DI TROVARE ME STESSO E LA MIA STRADA NEL MONDO.
Spinto dalla convinzione che nel mettermi totalmente nelle mani del mondo senza schemi o programmi mi avrebbe fatto passare tutto il necessario per trovare la mia strada in questa vita.
Ho passato gran parte della mia vita sin ora a rimuginare su me e sulle mie azioni presenti e passate,ho passato gran parte della mia vita a ferire ,pur senza volerlo,le altre persone,specialmente chi piu' amavo e mi era vicino.
Ho passato gran parte del mio tempo sino a oggi a confrontare la mia vita e cio che avevo sotto ogni aspetto con la vita e le esperienze di altre persone.
Ho passato il mio tempo a cercare fuori da me il modo di essere felice e appagato.
Questo viaggio con le esperienze e avventure che mi ha fatto vivere e sta regalando,mi sta facendo entrare in uno stato sempre piu introspettivo.
Mi trovo a vagare senza alcuna meta  se non quella di sbrogliare la matassa che ho sempre sentito dentro me.
Mi trovo a piangere come un bambino sia per euforia che per sofferenza in un altalenarsi di emozioni ,in mezzo alla strada di punto in bianco,e a vedere intorno a me enormi sorridi che mi vengono regalati,mi trovo per la prima volta a capire che la semplice GIOA DI VIVERE va' trovata DENTRO DI SE' e non cercata in atti,persone o esperienze esterne,mi trovo ora a capire e a sentire dentro il mio petto che il mondo altro non e' che uno specchio di noi stessi e che se abbiamo la goia di essere vivi dentro noi si riflette in automatico in tutto cio che ci circonda,al contrario ,tutto ci appare cupo e causa di sofferenza.
Vedere nelle persone piu povere mai viste  i sorrisi piu profondi e pieni di gioia che abbia mai visto,vivere e condividere la loro realta con loro senza filtri o false comodita' mi ha fatto provare la gioia di vivere semplicemente per esser qui ora a respirare e a giocare a questo fantastico gioco di esperienze e parti che e' la vita.
Negli ultimi 11 anni ho costruito molto e distrutto tutto piu' e piu' volte per un senso di vuoto interiore che mi spingeva a cercare un modo per sentirmi felice e in pace con me stesso al mondo.
Non sono mai stato bene con me stesso prima di tutto e ogni cosa avessi intorno,era o diventav motivo di insoddisfazione personale xke non sono mai stato bene con me stesso in primo luogo e questa sofferenza la proiettata ovunque e si chiunque intorno a me,specialmente sulla persona che ha avuto il coraggio e la forza di starmi a fianco per 11 anni in questo inferno emozionale.
Ora grazie al mio cammino passato e a tutto quello che mi sta accadendo ora,capisco che sino a oggi ho solo rincorso e in parte copiato le esperienze di altre persone nella speranza di sentirmi anche io appagato e felice come pensavo si sentissero loro.
Ogni volta che mi sono trovato di fronte all'arteficie di una o l'altra esperienza che io ammiravo e bramavo ,in ogni dottrina,filosofia o religione da me sperimentata,alla fine,mi sono sempre reso conto di quanto in errore fossi pensando che queste persone fossero felici e appagate.
Ho sempre e solo trovAto persone che come me facevano la loro personale esperienza di vita,ero io a credere che cio li rendesse felici e a bramare la loro felicita.
Ho passato moli anni a desiderare i sogni di altri,e ora che ricevo tutte queste domende e ho questa piccola notorieta' ,tutte queste persone che mi dicono che sto realizzando i loro sogni,mi rendo conto che NON VALE NULLA se non come sprono x altre anime a vivere cio che sentono dentro se'! 
Ora dovere scrivere sul blog ecc,lo sento inparte come un peso,IO SONO PARTITO SPINTO DALLA NECESSITA INTERIORE DI TROVATE LA MIA STRADA E POTER FINALMENTE ESSERE APPAGATO E IN SERENITA CON ME STESSO,A PRESCINDERE DA ATTI O AGENTI ESTERNI.
Non sono partito x visitare citta' o nazioni particolari,sentivo solo un enorme richiamo verso l'india,non mi interessa visitare musei o templi,e' tutto un qualcosa in piu' che se c'e' bene,ma se non ce neanche ci penso.
non ho mai avuto un etinerario o programma preciso proprio xk nulla tranne trovare me stesso era la spinta a intraprendere questo viaggio.
Ho aperto il blog principalmente x la mia famiglia,ma poi ho voluto sognare di realizzare quello che hanno realizzato altre persone e ho aperto canali qui e la' nel web.
Ora che mi rendo conto di tutto cio davvero poco continua ad avere una reale inportanza dentro di me.
L'unica cosa che sento ora dentro di me e' che tornero da questo pellegrinaggio solo quando saro' totalmente colmo di gioia e serenita x la mia vita,cosi da non sprecare piu altre energie in un folle gioco per cercare la serenita e l'appagamento fuori da me! 
A prescindere ti amo,mi amo e vi amo e grazie di ogni vostra parola,passata,presente e futura.

Percio' continuero a scrivere e a raccontare le mie avventure e il mio viaggio attraverso il mio blog ,ma dopo aver detto tutto cio' non sento piu' il peso di dover mostrare una cosa piuttosto che un altra,scrivero' quando mi sentiro di farlo,aver capito e detto tutto cio mi ha fatto perdere il continuo bisogno che avevo di vedere il mondo fuori di me accettare e condividere quello che facievo io,fondamentalmente x un mio bisogno di autoreizzazione cercato nel posto sbagliato
..

domenica 15 marzo 2015

Immagini dal Mondo




Qui di seguito ,la pagina Flickr dove pian piano pubbichero' le foto scattate durante il mio viaggio.
Su Facebook ne pubblico solo alcune per problemi di connessione.

https://www.flickr.com/photos/le_cronache_di_flavio/